Si chiama RoboCicero e appartiene alla famiglia dei RoboSapien WowWee 8081, robot biomorfi progettati da Mark Tilden e prodotti dal 2004 da WowWee Toys. Questo innovativo robot è stato realizzato nei laboratori didattici Augusto Righi del plesso Verona Trento – Majorana, sotto la guida esperta dei professori Aldo Ficara e Giovanni Alessi.
RoboCicero è un robot privo di microprocessore, ma grazie a un’accurata opera di hacking con l’utilizzo di schede Arduino e Bluetooth, è stato trasformato in un dispositivo capace di rispondere in lingua italiana a domande prestabilite. Questa ingegnosa modifica permette a Robocicero di interagire con gli esseri umani, offrendo una dimostrazione concreta delle potenzialità della robotica educativa.
Il robot è pre-programmato con una serie di movimenti e può essere controllato sia tramite un telecomando a infrarossi sia da un personal computer dotato di un PDA a infrarossi. Con questo progetto, gli studenti del quinto anno del corso professionale hanno avuto l’opportunità di approfondire tutte le tematiche relative alla robotica educativa. Questo tipo di approccio didattico consente di imparare attraverso la realizzazione di un robot educativo, partendo da zero e passando per tutte le fasi del processo di programmazione e sviluppo.
RoboCicero rappresenta un esempio tangibile dell’importanza della robotica educativa, che permette agli studenti di acquisire competenze pratiche e teoriche attraverso l’applicazione diretta delle tecnologie. Questo progetto non solo ha arricchito le conoscenze degli studenti, ma ha anche dimostrato come l’innovazione tecnologica possa essere integrata efficacemente nell’ambito educativo.