Olimpiadi di Robotica anno 2020 – L’ambiente

Anno scolastico 2019/2020

costruzione di prototipi di robot che possano migliorare le condizioni ambientali del pianeta e/o le condizioni di vita dell'uomo

Presentazione

Descrizione del progetto

Le Olimpiadi di Robotica 2020 sono una competizione promossa dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca in collaborazione con la Scuola di Robotica. Questo evento è dedicato agli studenti delle scuole secondarie di II grado, sia statali che paritarie, con l’obiettivo di incentivare l’ideazione, la progettazione e la costruzione di prototipi di robot che possano migliorare le condizioni ambientali del pianeta e/o le condizioni di vita dell’uomo. I robot devono essere in grado di rilevare dati in maniera sensibile in luoghi difficili da raggiungere.

 

Obiettivi:

  • Ideazione, progettazione e costruzione di prototipi di robot.
  • Svolgimento di funzioni utili al miglioramento delle condizioni ambientali e della vita dell’uomo.
  • Capacità di rilevare dati in luoghi difficili da raggiungere.

Categorie di Gara:

  • Terra
  • Acqua
  • Aria

 

Dettagli della Competizione:

  • Prima Fase: Sono stati selezionati 30 team per partecipare alla finale.
  • Finale: Inizialmente prevista a Genova il 2-4 aprile 2020, è stata trasformata in un Hackathon online a causa della pandemia di COVID-19.
  • Finale Online: La finale si è svolta in due fasi, con una diretta streaming il 30 giugno 2020.
  • Alleanze: Mediante estrazione, sono state formate alleanze composte da tre squadre situate in diverse parti del paese. Queste alleanze dovevano decidere quali dati raccogliere e analizzare utilizzando tecniche di Machine Learning.
  • Prototipi e Sensori: I singoli team hanno costruito sensori artigianali per la raccolta di dati dall’ambiente e un prototipo originale utilizzando uno dei due kit inviati a ogni studente del team.

 

Progetti dei nostri Team Finalisti:

1. Team Hiro (Categoria Terra)

  • Componenti: Francesco Santalucia, Alessio Yang, Giuseppe Gullo
  • Progetto: Un robot per la rilevazione e il monitoraggio di mine antiuomo. Il robot è dotato di vari sensori capaci di individuare la presenza di mine nel sottosuolo, contribuendo alla bonifica di aree pericolose e riducendo il rischio per gli operatori umani. Il sistema include un rilevatore metallico e un sensore di pressione per individuare e segnalare la presenza di oggetti sospetti.

 

2. Team UP (Categoria Aria)

  •  Componenti: Irene Giordano, Filippo Caruso, Alessandro Barbera
  •  Progetto: Un drone dotato di sensori per misurare dati nell’aria, rilevare la presenza di gas pericolosi, monitorare l’inquinamento e fare previsioni meteo. Il drone è equipaggiato con sensori di qualità dell’aria, rilevatori di gas come monossido di carbonio e metano, e strumenti per la misurazione della temperatura e dell’umidità. Questo permette un monitoraggio continuo e dettagliato dell’ambiente aereo, utile per interventi rapidi in caso di emissioni pericolose o inquinamento.

 

3. Team NemoVT (Categoria Acqua)

  • Componenti: Mattia Saputo, Samuele Costa, Emanuela Mangano
  • Progetto: Un sistema integrato per garantire la sicurezza durante le immersioni subacquee, monitorando gli stati vitali dei subacquei e trasmettendoli in tempo reale. Il sistema è composto da sensori indossabili che rilevano parametri come il battito cardiaco, la temperatura corporea e il livello di ossigeno nel sangue, inviando questi dati a una centralina di controllo in superficie. Questo permette di intervenire rapidamente in caso di emergenze, migliorando la sicurezza dei subacquei.

 

Questa edizione delle Olimpiadi di Robotica, pur avendo affrontato le sfide legate alla pandemia, ha permesso agli studenti di lavorare in modo collaborativo e creativo, sviluppando soluzioni innovative per problemi reali.

Obiettivi

Promuovere, incoraggiare e sostenere le potenzialità formative della robotica con particolare riferimento alle materie STEM