Presentazione
Descrizione del progetto
Guidare robot a Gravità Zero non è un’impresa solo per scienziati di professione! l’Istituto partecipa alla competizione internazionale Zero Robotics con una o più squadre di studenti che, in collaborazione con coetanei di altri Paesi, programmano software in grado di controllare velocità, rotazione e direzione di satelliti robotizzati che Mit e Nasa utilizzano per sperimentare le soluzioni dell’esplorazione spaziale di domani.

Il progetto Zero Robotics è un’iniziativa educativa e tecnologica ideata per coinvolgere studenti delle scuole superiori in un’esperienza unica che combina programmazione, robotica e scienze spaziali. È organizzata dal MIT (Massachusetts Institute of Technology), dall’ESA (European Space Agency), e dal Politecnico di Torino, in collaborazione con altre istituzioni e reti educative.
Zero Robotics si basa su un ambiente di programmazione in cui gli studenti sviluppano codici per controllare i satelliti SPHERES (Synchronized Position Hold Engage and Reorient Experimental Satellites). Questi satelliti sono dispositivi reali che operano all’interno della Stazione Spaziale Internazionale (ISS). Attraverso la competizione, i partecipanti affrontano problemi di ingegneria e matematica, progettano soluzioni creative e collaborano con squadre internazionali.
L’obiettivo effettuare docking di precisione tra satelliti, simulando missioni spaziali reali.
Struttura della Competizione
1. Fase Iniziale: Simulazioni al Computer
- Gli studenti scrivono programmi che simulano il comportamento dei satelliti in un ambiente 2D e 3D.
- I programmi vengono eseguiti su un simulatore fornito dal MIT.
- Questa fase serve per rilevare errori di programmazione e selezionare le squadre che avanzeranno.
2. Fase Intermedia: Eliminazioni
- Le squadre competono in una simulazione avanzata.
- Solo i migliori programmi avanzano alla fase successiva.
- Le squadre internazionali formano alleanze strategiche per massimizzare le prestazioni collettive.
3. Fase Finale: Esecuzione sulla ISS
- I programmi delle squadre finaliste vengono caricati sui satelliti SPHERES a bordo della ISS.
- Gli astronauti supervisionano l’esecuzione dei programmi.
- Le finali vengono trasmesse in diretta nei centri spaziali, tra cui il centro ESA a Noordwijk, nei Paesi Bassi. e a Boston in America alla prestigiosa sede del Massachusetts Institute of Technology (MIT).
Metodologia e Strumenti
- Simulatore del MIT: Un ambiente virtuale per testare i programmi prima della fase finale.
- Programmazione 2D e 3D: I problemi iniziano con simulazioni bidimensionali per poi progredire in sfide tridimensionali.
- Satelliti SPHERES: Dispositivi sperimentali utilizzati per testare algoritmi di navigazione, controllo e coordinamento nello spazio.
Vantaggi Educativi
- Introduzione agli ambiti STEM (Scienza, Tecnologia, Ingegneria e Matematica).
- Approfondimento di concetti come fisica orbitale, intelligenza artificiale e ottimizzazione.
- Promozione della creatività e del lavoro in team.
- Esperienza unica e motivante, con impatto duraturo sulla formazione degli studenti.
Zero Robotics è un progetto educativo di grande valore che unisce tecnologia avanzata, apprendimento collaborativo e sfide stimolanti. Offre agli studenti l’opportunità di trasformare idee innovative in soluzioni reali, spingendo i confini dell’apprendimento tradizionale verso esperienze di livello internazionale
La sfida ECO-SPHERES era incentrata su tematiche legate all’ecologia e alla sostenibilità nello spazio, con un focus particolare sul problema dei detriti spaziali.
Obiettivo della sfida
I partecipanti dovevano programmare i satelliti SPHERES per svolgere le seguenti operazioni:
- Navigare attraverso una zona di detriti spaziali senza subire danni.
- Raggiungere un satellite in avaria, agganciarlo e manovrarlo.
- Trasportare il satellite danneggiato in una “zona di sicurezza”.
Queste operazioni simulavano scenari realistici di gestione dei rifiuti spaziali, un problema crescente nelle missioni orbitali e nelle operazioni satellitari.
La squadra “Wall-E 6.1” dell’IIS Verona Trento, composta da otto studenti delle classi quarte e quinte della specializzazione informatica e guidata dalla professoressa Eliana Bottari e dal professor Giovanni Rizzo, ha partecipato al torneo dopo aver superato con successo diverse fasi preliminari: 2D, 3D, 3D internazionale e la fase delle alleanze. Grazie a questi risultati, si è conquistata il posto per la fase in Semifinale.
Nella fase delle alleanze, il team Wall-E 6.1 degli allievi dell’IIS Verona Trento si è unito a America’S Team di Altamonte Springs, Florida – Stati Uniti e ZiRconiuM di Roma..
La squadra : Pellegrino Filippo, Albero Musciumarra, Giovanni D’Amore, Mattia Saputo, Elisa Mangano, Emanuele Lisi.
Obiettivi
- Competenze Tecniche:
- Introduzione alla programmazione del moto di minisatelliti spaziali in orbita: 2D e 3D
- Progettazione e simulazione di algoritmi per il controllo dei satelliti.
- Collaborazione Internazionale:
- Promuovere il lavoro di squadra tra studenti di diverse scuole e paesi.
- Favorire alleanze tra team per sviluppare strategie ottimali.
- Problem Solving e Innovazione:
- Affrontare sfide legate a scenari reali dell'ingegneria spaziale.
- Stimolare il pensiero critico e la capacità di risolvere problemi complessi.
- Esperienza Pratica:
- Offrire agli studenti l’opportunità di vedere i loro codici eseguiti nello spazio, in un ambiente reale supervisionato da astronauti.
