Zero Robotics – ECO SPHERES

Anno scolastico 2018/2019

Wall-E 6.1 La sfida incentrata su tematiche legate all'ecologia e alla sostenibilità nello spazio, con un focus particolare sul problema dei detriti spaziali

Presentazione

Descrizione del progetto

Guidare robot a Gravità Zero non è un’impresa solo per scienziati di professione! l’Istituto partecipa alla competizione internazionale Zero Robotics con una o più squadre di studenti che, in collaborazione con coetanei di altri Paesi, programmano software in grado di controllare velocità, rotazione e direzione di satelliti robotizzati che Mit e Nasa utilizzano per sperimentare le soluzioni dell’esplorazione spaziale di domani.


Il progetto Zero Robotics è un’iniziativa educativa e tecnologica ideata per coinvolgere studenti delle scuole superiori in un’esperienza unica che combina programmazione, robotica e scienze spaziali. È organizzata dal MIT (Massachusetts Institute of Technology), dall’ESA (European Space Agency), e dal Politecnico di Torino, in collaborazione con altre istituzioni e reti educative.
Zero Robotics si basa su un ambiente di programmazione in cui gli studenti sviluppano codici per controllare i satelliti SPHERES (Synchronized Position Hold Engage and Reorient Experimental Satellites). Questi satelliti sono dispositivi reali che operano all’interno della Stazione Spaziale Internazionale (ISS). Attraverso la competizione, i partecipanti affrontano problemi di ingegneria e matematica, progettano soluzioni creative e collaborano con squadre internazionali.

L’obiettivo  effettuare docking di precisione tra satelliti, simulando missioni spaziali reali.

Struttura della Competizione

1. Fase Iniziale: Simulazioni al Computer

  • Gli studenti scrivono programmi che simulano il comportamento dei satelliti in un ambiente 2D e 3D.
  • I programmi vengono eseguiti su un simulatore fornito dal MIT.
  • Questa fase serve per rilevare errori di programmazione e selezionare le squadre che avanzeranno.

2. Fase Intermedia: Eliminazioni

  • Le squadre competono in una simulazione avanzata.
  • Solo i migliori programmi avanzano alla fase successiva.
  • Le squadre internazionali formano alleanze strategiche per massimizzare le prestazioni collettive.

3. Fase Finale: Esecuzione sulla ISS

  • I programmi delle squadre finaliste vengono caricati sui satelliti SPHERES a bordo della ISS.
  • Gli astronauti supervisionano l’esecuzione dei programmi.
  • Le finali vengono trasmesse in diretta nei centri spaziali, tra cui il centro ESA a Noordwijk, nei Paesi Bassi. e  a Boston in America alla prestigiosa sede del Massachusetts Institute of Technology (MIT).

Metodologia e Strumenti

  • Simulatore del MIT: Un ambiente virtuale per testare i programmi prima della fase finale.
  • Programmazione 2D e 3D: I problemi iniziano con simulazioni bidimensionali per poi progredire in sfide tridimensionali.
  • Satelliti SPHERES: Dispositivi sperimentali utilizzati per testare algoritmi di navigazione, controllo e coordinamento nello spazio.

Vantaggi Educativi

  • Introduzione agli ambiti STEM (Scienza, Tecnologia, Ingegneria e Matematica).
  • Approfondimento di concetti come fisica orbitale, intelligenza artificiale e ottimizzazione.
  • Promozione della creatività e del lavoro in team.
  • Esperienza unica e motivante, con impatto duraturo sulla formazione degli studenti.

Zero Robotics è un progetto educativo di grande valore che unisce tecnologia avanzata, apprendimento collaborativo e sfide stimolanti. Offre agli studenti l’opportunità di trasformare idee innovative in soluzioni reali, spingendo i confini dell’apprendimento tradizionale verso esperienze di livello internazionale

La sfida ECO-SPHERES  era incentrata su tematiche legate all’ecologia e alla sostenibilità nello spazio, con un focus particolare sul problema dei detriti spaziali.

Obiettivo della sfida

I partecipanti dovevano programmare i satelliti SPHERES per svolgere le seguenti operazioni:

  1. Navigare attraverso una zona di detriti spaziali senza subire danni.
  2. Raggiungere un satellite in avaria, agganciarlo e manovrarlo.
  3. Trasportare il satellite danneggiato in una “zona di sicurezza”.

Queste operazioni simulavano scenari realistici di gestione dei rifiuti spaziali, un problema crescente nelle missioni orbitali e nelle operazioni satellitari.

La squadra “Wall-E 6.1” dell’IIS Verona Trento, composta da otto studenti delle classi quarte e quinte della specializzazione informatica e guidata dalla professoressa Eliana Bottari e dal professor Giovanni Rizzo, ha partecipato al torneo dopo aver superato con successo diverse fasi preliminari: 2D, 3D, 3D internazionale e la fase delle alleanze. Grazie a questi risultati, si è conquistata il posto per la fase in Semifinale.
Nella fase delle alleanze, il team Wall-E 6.1 degli allievi dell’IIS Verona Trento si è unito a America’S Team di Altamonte Springs, Florida – Stati Uniti e ZiRconiuM di Roma..

La squadra : Pellegrino Filippo, Albero Musciumarra, Giovanni D’Amore, Mattia Saputo, Elisa Mangano, Emanuele Lisi.

 

Obiettivi

  1. Competenze Tecniche:
    • Introduzione alla programmazione del moto di minisatelliti spaziali in orbita: 2D e 3D
    • Progettazione e simulazione di algoritmi per il controllo dei satelliti.
  2. Collaborazione Internazionale:
    • Promuovere il lavoro di squadra tra studenti di diverse scuole e paesi.
    • Favorire alleanze tra team per sviluppare strategie ottimali.
  3. Problem Solving e Innovazione:
    • Affrontare sfide legate a scenari reali dell'ingegneria spaziale.
    • Stimolare il pensiero critico e la capacità di risolvere problemi complessi.
  4. Esperienza Pratica:
    • Offrire agli studenti l’opportunità di vedere i loro codici eseguiti nello spazio, in un ambiente reale supervisionato da astronauti.

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