Incontro con Alessandro Hoffmann per il Giorno della Memoria

Promuovere la conoscenza e la memoria storica, affinché le nuove generazioni possano imparare dal passato e contribuire a costruire un futuro migliore

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In occasione del Giorno della Memoria, l’Istituto d’Istruzione Superiore Verona Trento di Messina ha avuto l’onore di ospitare il professor Alessandro Hoffmann per l’incontro intitolato “Holocaust – Giorno della Memoria” (Storia di Alessandro, ebreo di Sicilia, arrestato, “concentrato”, liberato). Questo evento, organizzato con il supporto dell’ANPI – Comitato Messina sezione Aldo Natoli e l’USR Sicilia Ufficio VIII A. T. di Messina, ha coinvolto studenti delle scuole superiori di Messina e provincia, offrendo un’importante occasione di riflessione e approfondimento sulle tragiche vicende dell’Olocausto.
Alessandro Hoffmann, nato e residente a Palermo, è uno studioso della storia degli ebrei di Sicilia nel Novecento. Nel corso della sua carriera, ha diretto Radio Spazio Noi – in Blu e collaborato con il «Giornale di Sicilia». Professore di Scienze Agrarie presso l’Università di Palermo e vicedirettore della Programmazione della Regione Siciliana, Hoffmann ha ricevuto nel 2001 il Premio Pasquale Saraceno per studi sul Mezzogiorno. La sua opera più significativa, “Storia di una famiglia di origine ebrea a Palermo” (2015-2020), esplora le radici della sua famiglia e la complessa eredità culturale e storica degli ebrei in Sicilia.
Durante l’incontro, Hoffmann ha raccontato la storia della sua famiglia, perseguitata durante il fascismo a causa delle leggi razziali del 1938. Attraverso la narrazione delle esperienze vissute e delle ricerche condotte, ha portato alla luce una pagina spesso dimenticata della storia italiana: la persecuzione degli ebrei in Sicilia. Hoffmann ha sottolineato che la memoria non deve ridursi a un semplice atto commemorativo, ma deve trasformarsi in un impegno concreto contro l’antisemitismo e la discriminazione.

L’Associazione Nazionale Partigiani Italiani (ANPI) rappresenta i partigiani che hanno lottato contro l’occupazione nazista e il regime fascista, contribuendo alla nascita della democrazia italiana. Durante l’incontro, i rappresentanti dell’ANPI hanno ribadito che il termine “partigiano” significa schierarsi a favore della libertà e dei diritti umani, opponendosi a ogni forma di dittatura e oppressione.

Hoffmann ha raccontato episodi di resistenza e solidarietà, evidenziando come la Sicilia meridionale offrisse, seppur limitatamente, spazi di libertà per alcuni ebrei, mentre il Nord Italia viveva sotto la minaccia costante delle deportazioni. È stata descritta la realtà dei campi di concentramento istituiti anche in Italia, dove molti ebrei furono arrestati e deportati.

La testimonianza di Hoffmann ha offerto agli studenti un’importante occasione per riflettere sulle responsabilità collettive e individuali nella costruzione di una società giusta e inclusiva. Particolare attenzione è stata posta sul ruolo che la memoria storica gioca nella prevenzione di futuri genocidi e nell’educazione ai valori democratici.

Il professor Hoffmann ha concluso il suo intervento con un messaggio di speranza, esortando i giovani a essere attivi nella difesa dei diritti umani e a riconoscere l’importanza della memoria storica come strumento per affrontare le sfide del presente. “Ricordare è un atto di resistenza,” ha detto Hoffmann, “e uno strumento per costruire un futuro migliore.”

L’Istituto Verona Trento esprime profonda gratitudine al professor Alessandro Hoffmann per aver condiviso la sua storia e il frutto delle sue ricerche. Un sentito ringraziamento va anche all’ANPI – Comitato Messina sezione Aldo Natoli e all’USR Sicilia Ufficio VIII A. T. di Messina per il loro prezioso contributo nell’organizzazione dell’evento.