Il 7 aprile 2022 si è svolto presso l’Istituto d’Istruzione Superiore Verona Trento di Messina un importante incontro nell’ambito delle attività di sensibilizzazione sulla violenza di genere, parte del progetto “Curati tu”. L’evento è stato promosso dall’Ufficio Interdistrettuale di Esecuzione Penale Esterna (UIEPE) in collaborazione con la Cooperativa Nuova Generazione, con l’obiettivo di migliorare la capacità istituzionale nella gestione dei maltrattanti. L’incontro ha coinvolto operatori provenienti da tutte le province della Sicilia, dimostrando la portata regionale dell’iniziativa.
L’organizzazione dell’evento ha beneficiato del supporto della Fondazione Progetto Legalità Onlus, che ha già contribuito alla sensibilizzazione sul tema attraverso il progetto “Il Messaggio Corretto”, finanziato dal Dipartimento Pari Opportunità e concluso nel 2020. La Fondazione continua a offrire materiali educativi e a supportare scuole e comunità nel contrasto alla violenza di genere.
L’incontro si è aperto con i saluti istituzionali da parte della Dirigente dell’Istituto, la Dr.ssa Simonetta Di Prima, e della Dr.ssa Ernestina Di Gennaro, Direttore dell’Ufficio Esecuzione Penale Esterna di Messina. La presentazione del progetto “Curati tu” è stata curata dalla Dr.ssa Concetta Restuccia, Presidente dell’Associazione EVALUNA Onlus, mentre la moderazione dei lavori è stata affidata alla Prof.ssa Rosaria Tornese, referente per la legalità dell’Istituto Verona Trento.
A conclusione dell’incontro, la Dr.ssa Loredana Genovese, psicologa della Fondazione Progetto Legalità Onlus, ha guidato laboratori interattivi con gli studenti delle classi quinte, offrendo loro l’opportunità di confrontarsi direttamente sui temi trattati. Questo momento di interazione ha permesso di approfondire la riflessione e di sviluppare una maggiore consapevolezza tra i giovani.
La Dr.ssa Ernestina Di Gennaro ha sottolineato come sia fondamentale un cambio di paradigma nel contrasto alla violenza di genere, spostando l’attenzione non solo sulle vittime ma anche sui maltrattanti. Il progetto “Curati tu, non curarti di me” mira proprio a responsabilizzare gli autori di violenza, promuovendo percorsi di consapevolezza e riabilitazione. La prevenzione diventa così uno strumento essenziale, da integrare nei percorsi educativi fin dalle scuole.
Nel suo intervento, la Dr.ssa Concetta Restuccia ha posto l’accento sulla necessità di creare centri antiviolenza e di offrire supporto alle vittime, ricordando che la violenza di genere colpisce non solo le donne, ma anche gli uomini. Spesso, ha evidenziato, le vittime non denunciano per paura, vergogna o a causa della pressione sociale.
Il dialogo con gli studenti ha rappresentato un elemento chiave dell’incontro. I relatori hanno discusso di comportamenti quotidiani che possono degenerare in atti di violenza, affrontando temi come la gelosia, il controllo nelle relazioni e il body shaming. L’obiettivo è stato quello di sensibilizzare i giovani affinché riconoscano e contrastino questi atteggiamenti, diventando agenti di cambiamento nella loro vita e nella società.
L’incontro si è concluso con un messaggio forte: la violenza in tutte le sue forme è inaccettabile e la prevenzione passa attraverso l’educazione e la sensibilizzazione. Gli studenti sono stati invitati a partecipare attivamente a futuri progetti di sensibilizzazione, contribuendo a costruire una cultura del rispetto e della non-violenza.
Ringraziamo tutte le figure professionali che hanno contribuito all’organizzazione e alla riuscita dell’evento, con l’auspicio che iniziative simili possano continuare a ispirare e formare le nuove generazioni