Si è svolta venerdì 23 novembre 2018, nella palestra dell’Istituto di Istruzione Superiore “Verona Trento” di Messina, la conferenza stampa di presentazione del progetto nazionale “TennistavolOltre”, promosso dalla Federazione Italiana Tennistavolo (Fitet) per l’anno scolastico 2018-2019.
L’Istituto Verona Trento è stato scelto come scuola pilota del progetto, che mira a promuovere il tennistavolo come strumento educativo e di inclusione sociale, con un focus particolare sul coinvolgimento degli studenti con disabilità fisiche o mentali. Con il contributo della Fondazione Vodafone Italia, attraverso il bando OSO – Ogni Sport Oltre, e del Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri, il progetto intende favorire il passaggio dall’attività motoria allo sport per alunni con disabilità, valorizzando al contempo i benefici del tennistavolo come veicolo di integrazione e crescita personale.
La giornata inaugurale ha visto la partecipazione di numerosi ospiti di rilievo:
- Giuseppe Marino, Segretario Generale della Fitet Nazionale
- Simonetta Di Prima, Dirigente Scolastico dell’IIS Verona Trento
- Alessandro Arcigli, Delegato Coni Messina
- Enzo Falzone, Vice Commissario Fitet Sicilia e Delegato Coni Catania
- Paolo Puglisi, Presidente regionale del Comitato Italiano Paralimpico
- Giuseppe Laganga, Commissario Azienda Policlinico di Messina
- Fabio Trimarchi, Coordinatore del corso di laurea in Scienze Motorie di UniMe
- Giada Rossi, campionessa paralimpica e mondiale di tennistavolo, testimonial del progetto.
Le emozioni che derivano dalle grandi vittorie non conoscono barriere; esse volano di cuore in cuore. Questa è la lezione di vita impartita a Messina da Giada Rossi, campionessa paralimpica di tennis tavolo e testimonial del seminario “Training Module Sport e Disabilità”, parte del progetto europeo “Change your Mindset – Sport for Everyone”, promosso dal CONI in collaborazione con il Comitato Italiano Paralimpico.
Durante l’incontro, Giada ha parlato agli studenti e agli insegnanti del Verona Trento, condividendo la sua esperienza personale. Ha ricordato i suoi primi anni di scuola, trascorsi in aula durante l’ora di educazione motoria, mentre i suoi coetanei praticavano sport. La campionessa ha sottolineato quanto sia fondamentale l’inclusione nello sport scolastico e il ruolo che essa gioca nel superare le barriere.
Giuseppe Marino ha evidenziato il valore del tennistavolo come strumento di recupero sociale, spiegando che il format sviluppato a Messina sarà replicato in altre 60 province italiane. La Dirigente Simonetta Di Prima ha sottolineato l’importanza di questo progetto per promuovere l’inclusione e ha ribadito che “la diversità non è un handicap, ma una caratteristica di ognuno di noi. Con autostima e coraggio possiamo affrontare ogni sfida”.
L’evento è stato arricchito dalla partecipazione della squadra di serie A1 Top Spin, che ha affrontato i campioni d’Italia in carica, l’Apuania Carrara, e dal Panathlon, che ha consegnato alla Dirigente le Carte dei diritti e dei doveri nello sport.
La tre giorni di eventi a Messina, iniziata presso il centro clinico Nemo Sud e conclusasi all’Ordine dei Medici, ha visto la partecipazione del padre di Giada, Andrea Rossi, e del suo allenatore, Alessandro Arcigli. Attraverso il suo messaggio di inclusione e accessibilità nello sport, Giada continua a ispirare giovani e professionisti, mostrando come lo sport possa abbattere ogni barriera.