Un Giorno di Solidarietà all’IIS Verona Trento

Una Giornata per Riflettere sull'Impegno per i Più Fragili

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Nella palestra dell’IIS Verona Trento, si è svolta una giornata di straordinaria intensità emotiva, dedicata alla solidarietà e al confronto su temi di grande attualità. In occasione della Pasqua, studenti, docenti e ospiti si sono ritrovati per condividere esperienze e storie che hanno toccato profondamente i cuori di tutti i presenti.

La dirigente scolastica ha aperto l’evento con un caloroso benvenuto, sottolineando l’importanza di tornare a vivere momenti comunitari dopo le restrizioni della pandemia. “Questa è un’occasione per riscoprire il valore del rispetto reciproco e della convivenza civile”, ha dichiarato.

Il dottor Andrea Nascita, responsabile della Comunità di Sant’Egidio di Messina, ha raccontato le origini della comunità e il suo impegno globale in 70 paesi. “Non possiamo rimanere indifferenti alle sofferenze altrui”, ha affermato, spiegando il progetto dei corridoi umanitari, che garantisce ai profughi un viaggio sicuro verso l’Europa.

Cristina Alessi e Barbara Russo, volontarie della comunità, hanno condiviso toccanti testimonianze. Cristina ha ricordato l’incontro con Christopher, un senzatetto che l’ha aiutata a comprendere il valore della gratitudine. Barbara ha sottolineato l’importanza di offrire dialogo e compagnia, invitando i giovani a unirsi al volontariato.

Tra i momenti più intensi, la testimonianza di Lilia, giovane rifugiata ucraina, che ha raccontato il dramma della guerra. Con voce carica di emozione, ha descritto le difficoltà affrontate per raggiungere la sicurezza in Italia, lanciando un appello per la pace e la protezione della libertà. “Non ci rendiamo conto di quanto siamo fortunati fino a quando non perdiamo tutto”, ha detto.

I rappresentanti della Croce Rossa Italiana hanno illustrato le molteplici attività dell’organizzazione, dalla promozione della salute all’assistenza durante le emergenze. Marius, volontario da otto anni, ha spiegato il concetto di resilienza, evidenziando l’importanza di preparare le comunità a reagire agli eventi catastrofici. Ha inoltre invitato i giovani a scoprire il volontariato come occasione per crescere e fare la differenza.

La giornata si è conclusa con un appello della dirigente scolastica a riflettere sulla fragilità della pace e sull’importanza della solidarietà. “Il vero spirito della Pasqua è riconoscere il dolore degli altri e contribuire alla loro rinascita”, ha detto, ringraziando gli ospiti per aver condiviso storie capaci di ispirare un cambiamento.

Un sentito ringraziamento è andato alla Comunità di Sant’Egidio, alla Croce Rossa e a tutti i partecipanti per aver reso questa giornata indimenticabile. L’auspicio è che quanto vissuto possa lasciare un segno duraturo nei cuori di ciascuno