“Il Bullo lo annullo” vince il Ciak Scuola Film Fest 2024

Un corto sul bullismo, esempio di cinema educativo e impegno sociale.

Anteprima del video Play

Il bullismo è un fenomeno che affligge molte scuole e comunità, creando un ambiente tossico per gli studenti. È fondamentale riconoscere e affrontare questa problematica, e il cortometraggio “Il Bullo lo annullo”, realizzato dall’Istituto Tecnico Verona Trento, rappresenta un esempio di cinema educativo e di impegno sociale. Questo film, con la regia e il montaggio curati dalla docente Marzia Vaccino e l’aiuto regia di Gioele Sciarrone e Gabriele La Rosa, ha recentemente vinto il premio principale al Ciak Scuola Film Fest 2024, dimostrando come il cinema possa essere un potente strumento per sensibilizzare ed educare. “Il Bullo lo annullo” affronta il tema del bullismo con una narrazione incisiva e un linguaggio accessibile, rendendolo facilmente comprensibile per il pubblico giovane. Il cortometraggio si distingue per il suo stile fresco e per la capacità di coinvolgere gli spettatori, educando senza risultare didascalico. Utilizza un formato simile a un video tutorial, guidando il pubblico attraverso situazioni quotidiane e distinguendo chiaramente tra comportamenti innocui e quelli dannosi.

“Il Bullo lo annullo” è uno spot pubblicitario che affronta il tema del bullismo e del cyberbullismo a scuola. Il video tutorial passa in rassegna situazioni in cui è possibile distinguere chiaramente episodi di bullismo da situazioni innocue. Lo slogan “Io il Bullo LO ANNULLO” diventa un metodo operativo per contrastare il bullismo.

Gli attori Gioele Sciarrone, Gabriele La Rosa, Valerio Trupiano e Marco Giannino interpretano con grande efficacia i personaggi del cortometraggio, contribuendo a trasmettere un messaggio potente e diretto.

Il bullismo è caratterizzato da un comportamento di prepotenza che avviene quando c’è uno squilibrio di potere tra compagni di classe. Non tutte le interazioni negative sono bullismo; è essenziale riconoscere la differenza tra uno scherzo e un atto di prepotenza. Un segnale chiave per identificare il bullismo è l’intenzione di far male. Se un’azione è finalizzata a ferire qualcuno, allora è considerata bullismo.

Situazioni di prepotenza che avvengono ripetutamente, come insulti, minacce o aggressioni, anche tramite messaggi sul cellulare, costituiscono bullismo. È fondamentale che gli studenti segnalino queste situazioni parlando con un adulto fidato o un amico. Solo condividendo le proprie esperienze, le vittime possono ricevere supporto e trovare la forza per affrontare i bulli.

Durante il Ciak Scuola Film Fest 2024, che ha avuto luogo dal 9 al 14 dicembre a Messina, “Il Bullo lo annullo” ha colpito la giuria per il suo messaggio forte e diretto. Il festival ha visto la partecipazione di 26 scuole provenienti da tutta Italia, ognuna delle quali ha presentato cortometraggi dedicati a temi sociali. La vittoria dell’Istituto Verona Trento non solo ha portato a casa il prestigioso premio principale, ma ha anche evidenziato l’importanza dell’educazione attraverso il cinema. Il cortometraggio ha dimostrato che il cinema può fungere da veicolo per il cambiamento e la sensibilizzazione sui temi più rilevanti della società contemporanea.

Il successo del festival ha anche messo in luce altre scuole siciliane che si sono distinte in diverse categorie, dalla miglior sceneggiatura alla miglior fotografia. Questa rete di collaborazioni sottolinea l’importanza del cinema come strumento educativo e come mezzo per riflettere su questioni sociali. La partecipazione attiva delle scuole al festival dimostra l’impatto positivo che l’arte, in particolare il cinema, può avere sulla crescita culturale e sociale delle nuove generazioni.

La consapevolezza e la comunicazione sono essenziali per annullare il bullismo e creare un ambiente scolastico più sicuro e rispettoso. “Il Bullo lo annullo” non è solo un cortometraggio; è un invito all’azione per tutti gli studenti. È fondamentale che ognuno di noi si impegni a riconoscere e combattere il bullismo, non solo per proteggere se stessi, ma anche per supportare gli altri. Solo attraverso l’educazione e la consapevolezza possiamo sperare di trasformare le nostre scuole in luoghi di rispetto e inclusione.

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Ciak Scuola Film Fest- Gazzetta del Sud Messina - 20 Dicembre 2024