Conclusa con entusiasmo la quinta partecipazione dell’Istituto di Istruzione Superiore “Verona Trento” alla finale internazionale del prestigioso torneo Zero Robotics, svoltasi presso il Massachusetts Institute of Technology (MIT) di Boston, negli Stati Uniti.
La competizione, promossa dal MIT in collaborazione con la NASA e l’Agenzia Spaziale Europea (ESA), rappresenta un’opportunità unica per gli studenti di tutto il mondo di confrontarsi con sfide di programmazione e ingegneria avanzata. Gli studenti programmano i robot SPHERES (Synchronized Position Hold Engage and Reorient Experimental Satellites), dispositivi utilizzati a bordo della Stazione Spaziale Internazionale (ISS) per simulare missioni spaziali.
La squadra Wall-E 5.1 del Verona Trento, composta da studenti delle classi quarte e quinte dell’indirizzo informatica, ha superato tutte le fasi eliminatorie, dalle simulazioni bidimensionali e tridimensionali alle competizioni internazionali, fino alla fase delle alleanze. Il team, guidato dai professori Eliana Bottari e Giovanni Rizzo, ha collaborato con le squadre Zero Work Ethic di Los Angeles e Da Vinci Boys di Trapani per competere nella finale al MIT.
I dieci studenti del team messinese – Davide D’Angelo (team leader), Fabrizio La Rosa, Antonino Massarotti, Nadia Micalizzi, Angelo Zagami, Giuseppe Bonanno, Luigi Guerrera, Alberto Musciumarra, Filippo Pellegrino e Mattia Saputo – hanno dato prova di eccezionali capacità, sviluppando algoritmi per controllare i satelliti SPHERES in un ambiente simulato che replicava una missione spaziale sulla luna ghiacciata Encelado.
La sfida finale prevedeva la programmazione dei robot per perforare il ghiaccio, evitare geyser, raccogliere campioni e riportarli alla base per l’analisi. Una simulazione complessa che ha messo alla prova le competenze in fisica orbitale, matematica applicata, problem solving e teamwork.
«Partecipare a Zero Robotics è molto più che una competizione», ha dichiarato la Dirigente Scolastica Simonetta Di Prima. «È un’occasione unica per i nostri ragazzi di confrontarsi con coetanei di tutto il mondo, esplorare le potenzialità delle discipline STEM e vivere un’esperienza formativa che li proietta verso il futuro».
La partecipazione del Verona Trento è stata resa possibile grazie al supporto di numerosi sponsor, tra cui Raffineria di Milazzo S.C.p.A., Zenith Services, Banca Agricola Popolare di Ragusa, Euromatic, Innesta, Normanno e il Ristorante Bellavista.
Il progetto rappresenta un esempio di eccellenza educativa e dimostra l’importanza di investire in iniziative che coniughino didattica e innovazione tecnologica. Gli studenti del Verona Trento, con il loro impegno e talento, hanno ancora una volta portato alto il nome della città di Messina su un palcoscenico internazionale.
Con l’entusiasmo del rientro e un bagaglio di competenze arricchito, i giovani programmatori guardano al futuro con determinazione, pronti a trasformare le esperienze vissute in nuovi successi.
Zero Robotics, ancora una volta, si conferma una palestra straordinaria per coltivare il talento e preparare i leader tecnologici di domani.











