Lab For Brain: Good Food for Good Health

Disturbi dell’alimentazione, a Messina il focus della Consulta studentesca con il Policlinico

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In occasione della Giornata Nazionale del Fiocchetto Lilla, la Consulta Provinciale degli Studenti di Messina, in collaborazione con l’UOC di Psichiatria del Policlinico di Messina, ha organizzato l’evento “Lab For Brain: Good Food for Good Health” presso l’Istituto di Istruzione Superiore Verona Trento. La giornata, dedicata alla sensibilizzazione sui disturbi del comportamento alimentare (DCA), ha coinvolto studenti, docenti, professionisti della salute e il pubblico in un’importante riflessione sulla relazione tra alimentazione e salute mentale.

Il Fiocchetto Lilla rappresenta le storie di chi ha vissuto in prima persona l’esperienza di un disturbo alimentare e testimonia che da queste patologie si può guarire. Attraverso eventi come quello organizzato a Messina, si cerca di diffondere consapevolezza e combattere lo stigma che spesso circonda disturbi come anoressia, bulimia e binge eating disorder. L’obiettivo è costruire una rete di supporto che possa accompagnare i giovani nel percorso di cura e prevenzione.

L’incontro ha visto la partecipazione di esperti del settore e del corpo studentesco del corso di medicina dell’Università di Messina (UniME). Tra i relatori principali:

  • Prof.ssa Carmela Mento – Docente di Psicologia Clinica UniME
  • Dott.ssa Clara Lombardo – Psicologa
  • Dott.ssa Maria Catena Silvestri – Psicologa
  • Dott.ssa Marusca Fazio – Psicologa

A moderare l’evento sono state Emilia Pace, Presidente della Consulta Provinciale degli Studenti di Messina, e Serena Giorgio, Consigliere del Dipartimento di Medicina Clinica e Sperimentale e del S.I.R. (Società Italiana di Ricerca).

Durante la giornata, i relatori hanno affrontato numerosi aspetti legati ai disturbi del comportamento alimentare, analizzando l’importanza di abitudini sane e di una comunicazione efficace tra giovani e professionisti del settore. La prof.ssa Mento ha sottolineato il ruolo fondamentale delle emozioni nel rapporto con il cibo e l’importanza della prevenzione precoce. Ha inoltre evidenziato come fattori psicologici e sociali influenzino profondamente le scelte alimentari.

La dott.ssa Lombardo ha approfondito il tema della psicologia del gusto, illustrando come i sensi (vista, olfatto e tatto) contribuiscano a formare il nostro rapporto con il cibo. L’approccio del “mindful eating” è stato presentato come una pratica utile per sviluppare una maggiore consapevolezza durante i pasti e migliorare la relazione con il proprio corpo.

Successivamente, la dott.ssa Arena ha parlato del legame tra alimentazione, sport e salute mentale, mettendo in luce come l’attività fisica possa ridurre i sintomi di ansia e depressione, migliorando l’autostima e il benessere generale.

Un punto cruciale è stato affrontato dalla dott.ssa Zuccalà, che ha discusso l’impatto del body shaming e dei social media sui disturbi alimentari. Ha evidenziato come l’ideale di bellezza diffuso online possa contribuire a creare aspettative irrealistiche, portando molti giovani a sviluppare una percezione distorta del proprio corpo.

L’evento è stato trasmesso in diretta sul canale YouTube “CPS Messina”, con la regia curata dagli studenti dell’IIS Verona Trento. Un contributo speciale è arrivato dall’indirizzo di falegnameria dell’Istituto, che ha realizzato il set per l’occasione, dimostrando ancora una volta come la collaborazione e l’interdisciplinarietà siano strumenti fondamentali per sensibilizzare la comunità scolastica.

L’evento si è concluso con un messaggio di speranza e responsabilità. Gli studenti sono stati invitati a prendersi cura della propria salute mentale e fisica, riconoscendo il valore di una comunicazione aperta e della richiesta di aiuto quando necessario. “Il cibo è un alleato, non un nemico” – è stato uno dei messaggi più significativi emersi durante la giornata.

La Consulta Provinciale degli Studenti di Messina, attraverso questo evento, ha dimostrato che la scuola non è solo un luogo di apprendimento, ma anche uno spazio di crescita personale, inclusione e supporto reciproco.