Si è svolta presso l’Istituto Tecnico Superiore Verona Trento di Messina una delle semifinali nazionali del NAO Challenge 2019, la competizione didattica dedicata alla robotica umanoide e rivolta agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado. L’evento ha riunito 16 squadre provenienti da Sicilia e Calabria, pronte a mettere alla prova le proprie competenze tecniche e creative, seguendo il tema centrale dell’anno: l’inclusione sociale nell’educazione.
La NAO Challenge, giunta alla sua quinta edizione, sfida i partecipanti a programmare il robot umanoide NAO per svolgere compiti specifici legati al tema annuale. Nel 2019, l’accento è stato posto sull’importanza dell’inclusività, chiedendo ai giovani talenti di creare soluzioni innovative per promuovere la robotica di servizio come strumento educativo e sociale.
Le squadre partecipanti sono state valutate non solo per le loro competenze tecniche nella programmazione, ma anche per la creatività e l’originalità dei progetti presentati, rendendo la competizione un’occasione per coniugare tecnologia e umanità.
La giornata precedente le gare ha visto il Verona Trento ospitare corsi di formazione per docenti, organizzati dalla Scuola di Robotica. Tra i temi trattati:
- BYOR: introduzione all’utilizzo di Arduino nella robotica mobile;
- LittleBits: un kit per insegnare concetti STEAM con creatività;
- LEGO Mindstorms EV3: prime esperienze di programmazione con un approccio didattico;
- Scratch3 e MakeyMakey: esplorazione delle potenzialità educative per scuole primarie e secondarie.
Questi laboratori hanno permesso agli insegnanti di arricchire il proprio bagaglio di conoscenze tecniche e metodologiche, offrendo spunti per applicare la robotica nelle aule scolastiche.
In concomitanza con la semifinale, l’Istituto ha aperto al pubblico il Museo della Real Cittadella, custodito nei suoi spazi. I visitatori hanno potuto ammirare il plastico ricoperto in foglia d’oro che ricostruisce fedelmente la fortezza, creando un interessante connubio tra innovazione tecnologica e patrimonio storico.
La nostra scuola ha partecipato con ben tre team, ciascuno rappresentando un progetto unico e di alto livello:
Eta Beta
Guidato dai professori Gaetano De Lorenzo, Giovanni Rizzo ed Eliana Bottari, ha progettato un sistema di farmbot in cui il robot NAO si occupa di un piccolo orto. Questo team ha vinto sia il Premio Social che il titolo di Vincitori Assoluti della Categoria con NAO.
https://www.facebook.com/etabetavt https://www.youtube.com/@etabeta4.091
Zancle Nao
Sempre coordinato dai professori De Lorenzo, Rizzo e Bottari, ha sviluppato un sistema di realtà aumentata per far giocare il robot a badminton utilizzando un visore e una racchetta collegata a un Raspberry Pi.
https://www.facebook.com/zanclenao
Enjoy Nao
Sotto la supervisione del professore Flavio Miano, con studenti dell’indirizzo professionale Majorana, ha realizzato un’applicazione educativa per permettere a NAO di dare lezioni di inglese a bambini lungodegenti.
https://www.facebook.com/EnjoyNao
L’evento ha confermato il ruolo del Verona Trento come centro di eccellenza per l’innovazione tecnologica e la didattica. La semifinale del NAO Challenge ha dimostrato come la robotica possa essere un potente strumento per affrontare temi cruciali come l’inclusione, coniugando competenze tecniche e sensibilità sociale
