L’Istituto Tecnico “Verona Trento Majorana” continua a distinguersi per la sua eccellenza nel campo delle discipline STEM (Science, Technology, Engineering, Mathematics), grazie al progetto innovativo “Dedalo”, che ha trasformato la palestra del plesso di viale Giostra in un vero laboratorio di scienza applicata.

Il progetto, curato dagli ingegneri Aldo Domenico Ficara e Antonio Bonfiglio, è nato come naturale evoluzione di un percorso iniziato lo scorso anno con lezioni propedeutiche di matematica e scienze finalizzate alla tecnologia dei droni. Questo itinerario formativo ha visto la partecipazione entusiasta degli studenti e ha trovato un primo momento di presentazione pratica durante l’evento organizzato presso il giardino del Rettorato dell’Università di Messina in occasione della Settimana delle Discipline STEM.
Il metodo scientifico al centro del progetto
Il progetto “Dedalo”, attraverso l’utilizzo di droni programmabili, rappresenta un compito di realtà incentrato sul metodo scientifico. Gli studenti, organizzati nell’innovativo Aerobotics Team, hanno affrontato tre fasi fondamentali:
- Osservazione: i ragazzi hanno preso confidenza con il problema, analizzando strumenti e tecnologie a disposizione.
- Sperimentazione: si sono dedicati alla risoluzione di un problema specifico, come l’ottimizzazione delle traiettorie del drone per garantire stabilità di volo e precisione nei movimenti.
- Enumerazione: hanno raccontato i risultati delle loro osservazioni sotto forma di legge o modello matematico
Questa attività ha permesso di richiamare le conoscenze multidisciplinari acquisite durante l’intero percorso di studi, integrando competenze tecniche (matematica, fisica, tecnologia e digitale) con abilità trasversali come il lavoro di squadra, il pensiero critico, l’imprenditorialità e la cittadinanza attiva.
Il Fly Coding: imparare divertendosi
Cuore del progetto è il Fly Coding, un approccio innovativo che consente agli studenti di programmare il volo di un drone utilizzando strumenti di coding. In un circuito con ostacoli e vincoli, i partecipanti si cimentano in un’esperienza cooperativa che stimola il pensiero computazionale e favorisce il cooperative learning.
Gli studenti lavorano in team per programmare il percorso del drone, affrontando sfide avvincenti che mettono in risalto le loro competenze di calcolo, orientamento e strategia. Questa attività non solo potenzia le loro abilità tecniche, ma li coinvolge in un’esperienza unica, dove il divertimento si unisce alla crescita educativa e personale.
Un progetto formativo e innovativo
L’attività svolta dai Proff. Aldo Domenico Ficara e Fabio Cannavò, con il supporto della Prof.ssa Pina Salvo, rappresenta un importante contributo alla formazione multidisciplinare degli studenti. L’iniziativa, inoltre, sottolinea il valore dell’innovazione nel contesto educativo, mostrando come le discipline STEM possano essere applicate a situazioni reali per favorire lo sviluppo di competenze utili nel mondo del lavoro e nella vita quotidiana.