Incontro con il Prof. Marco Saitta

 Un Viaggio tra Scienza e Passione

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Martedì 31 ottobre 2023, nella sala Smiroldo, si è tenuto l’atteso incontro con il prof. A. Marco Saitta, preside della Facoltà di Fisica della Sorbona di Parigi. L’evento, trasmesso in diretta per le classi quinte del plesso di viale Giostra e seguito in presenza dai rappresentanti del plesso di via Ugo Bassi, ha offerto agli studenti un’occasione unica per esplorare le tappe di una carriera straordinaria.

Il prof. Saitta, messinese di origine, ha saputo catturare l’attenzione del pubblico con il racconto avvincente del suo percorso personale e professionale. Dalle aule di un liceo di Messina ai laboratori della Sorbona, il suo viaggio è stato segnato da una profonda passione per la scienza, che lo ha portato a dirigere un prestigioso istituto di ricerca interdisciplinare legato alla Sorbona, al CNRS e al Museo Nazionale di Storia Naturale.

Durante l’incontro, il relatore ha affrontato temi affascinanti e complessi, come lo studio dell’origine della vita, le missioni spaziali, la fisica quantistica e le frontiere dell’intelligenza artificiale. Con oltre 120 articoli scientifici all’attivo, il prof. Saitta ha sottolineato l’importanza di rispondere a domande fondamentali come “Come è nata la vita?”, descrivendo la ricerca come un’attività creativa che richiede benessere personale e collettivo.

Il discorso ha toccato punti cruciali sulla definizione di vita, illustrando come la NASA la interpreti come un sistema chimico autosostenibile che si evolve secondo le leggi di Darwin. Un’affascinante panoramica storica ha ripercorso le credenze antiche, dalla generazione spontanea di Aristotele alle scoperte di Pasteur, fino alle teorie di Darwin e agli esperimenti di Miller negli anni ’50.

L’incontro si è concluso con una riflessione profonda sull’importanza della collaborazione tra scienza e tecnologia. Il prof. Saitta ha evidenziato come l’intelligenza artificiale rappresenti oggi uno strumento essenziale per simulazioni complesse e come la curiosità e la passione siano il vero motore del progresso scientifico.

Gli studenti hanno lasciato l’evento con uno sguardo nuovo verso il futuro, consapevoli che la scienza non è solo studio, ma anche gioco e creatività, e che dietro ogni scoperta c’è il desiderio insaziabile di esplorare l’ignoto.