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Nella palestra dell’istituto, gli studenti del triennio hanno avuto l’opportunità di confrontarsi con alcune delle figure più rilevanti dell’imprenditoria siciliana, nell’ambito del progetto “Le Imprese del Nostro Territorio”. L’iniziativa ha offerto un momento di riflessione e ispirazione per i giovani che si affacciano al mondo del lavoro.

L’evento è iniziato con entusiasmo, quando uno studente ha proposto l’idea di aprire un’agenzia turistica specializzata in escursioni nei colli. Questo spunto ha aperto un dibattito sullo sviluppo del turismo locale e sulla possibilità di coinvolgere esperti per approfondire agevolazioni fiscali per le nuove imprese.

Diversi imprenditori si sono alternati al microfono, offrendo ai ragazzi una panoramica diretta e sincera sul fare impresa in Italia. Uno dei momenti più coinvolgenti è stato l’intervento di un imprenditore che ha affermato con passione: “Fare impresa significa essere uomini liberi, lavorare 12 ore al giorno e tornare a casa soddisfatti del proprio lavoro. Cari ragazzi, urlate! Fate sentire la vostra voce, anche all’università. Il vostro futuro è qui, a Messina, non altrove.” Parole che hanno suscitato un lungo applauso da parte del pubblico.

Il dibattito è proseguito con il contributo dell’ingegnere Smedile, che ha condiviso la sua esperienza nel settore edilizio, sottolineando l’importanza di determinazione e impegno: “Ogni giorno ci sono problemi, ma il segreto sta nel lavorare in team per risolverli.” L’ingegnere ha raccontato come il suo percorso lo abbia portato a specializzarsi nei lavori stradali e a contribuire in prima persona alla manutenzione di molte strade cittadine.

Il dottor Caputo, commerciante nel settore dei preziosi, ha affrontato il tema del rischio imprenditoriale: “Piangersi addosso non serve. I problemi si affrontano e si risolvono.” Caputo ha poi aggiunto che la laurea non è sempre fondamentale per intraprendere una carriera imprenditoriale, ma che oggi rappresenta un importante valore aggiunto.

Un altro ospite di rilievo è stato il dottor Fabrizio Costantino, presidente dell’Accademia Sant’Anna, squadra di pallavolo di Messina. Costantino ha raccontato il suo percorso, partendo dagli studi di perito informatico al Verona-Trento fino alla sua carriera imprenditoriale nel settore medicale: “Non sapevo ancora cosa volessi fare a 15 anni. Ho iniziato medicina, ma dopo quattro anni ho interrotto per seguire la mia passione per l’imprenditoria.”

Costantino ha poi parlato della sua esperienza con l’Accademia Sant’Anna, che attualmente ambisce a raggiungere la Serie A1: “Abbiamo costruito questa società sportiva come un’azienda, con i conti sempre in ordine e un progetto solido.” Ha anche descritto l’iniziativa “Academia Challenge”, che coinvolge gli studenti nella gestione di una società sportiva, offrendo loro un’esperienza pratica nel management.

Il dibattito si è concluso con un appello a guardare al futuro con fiducia e determinazione. “Il rischio fa parte del percorso imprenditoriale,” ha detto l’ingegnere Smedile. “Ma affrontarlo con razionalità e passione può portare grandi soddisfazioni.”

L’evento ha lasciato un segno profondo tra gli studenti, che hanno avuto l’occasione di porre domande e interagire direttamente con gli ospiti. Le testimonianze condivise hanno offerto una visione concreta delle sfide e delle opportunità che il mondo del lavoro può offrire, trasmettendo un messaggio di speranza e determinazione.