Giovanni Rappazzo

Un esempio di impegno e dedizione: Giovanni Rappazzo, l’inventore del sonoro

Docufilm di Rosaria Mantineo Gambadauro

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In una cerimonia densa di emozioni e ricordi, l’Istituto Verona Trento ha reso omaggio a Giovanni Rappazzo, figura di spicco della storia messinese e innovatore nel campo del cinema sonoro. L’evento, aperto dal vicepresidente Eliana Bottari, ha rappresentato un’importante occasione per riscoprire e celebrare il lascito di Rappazzo, il cui genio ha segnato un punto di svolta cruciale nel passaggio dal cinema muto a quello sonoro.

Rappazzo, nato nel 1893, attraversò momenti difficili, in particolare a seguito del devastante terremoto del 1908 che distrusse Messina. Nonostante le avversità, il suo spirito tenace lo portò a proseguire gli studi presso l’Istituto Tecnico Industriale di Messina, dove scoprì la sua passione per il cinema. La sua carriera iniziò al Cinema Concerto Eden, dove lavorò come operatore. Fu proprio durante una proiezione che un guasto tecnico lo spinse a riflettere su come sincronizzare suoni e immagini, ispirandolo a sviluppare la sua invenzione.

Nel 1921, Rappazzo brevettò una pellicola cinematografica con sonoro sincronizzato, anticipando così il primo film sonoro ufficiale. Tuttavia, il contesto economico e gli eventi della Prima Guerra Mondiale ostacolarono il riconoscimento della sua innovazione. Il suo lavoro venne successivamente adottato da altre figure del settore, tra cui William Fox, senza che Rappazzo ottenesse i meriti dovuti.

Durante la cerimonia, esperti e storici hanno approfondito la vita e il contributo di Rappazzo, evidenziando non solo le sue invenzioni legate al cinema, ma anche altre idee avveniristiche come l’uso delle correnti marine per la produzione di energia e l’invenzione di lenti a focale variabile. Particolarmente toccante è stato l’intervento di Francesco Schirò, ex allievo di Rappazzo, che ha recitato poesie in dialetto siciliano.

Un momento saliente dell’evento è stata la proiezione di un docufilm dedicato a Rappazzo, ideato e prodotto dalla professoressa Rosaria Mantineo Gambadauro. Il film narra la straordinaria determinazione dell’inventore messinese nel perseguire il sogno del cinema sonoro. Oltre alla Mantineo Gambadauro, hanno partecipato personalità del mondo del cinema e della cultura come Nino Genovese, Nino Cucinotta, Rocco Ioppolo e il giornalista Sergio Di Giacomo.

La celebrazione si è conclusa con la consegna di una targa commemorativa che troverà posto nel nuovo laboratorio di grafica e comunicazione dell’Istituto Verona Trento. Un segno tangibile di riconoscenza che ribadisce l’importanza di preservare la memoria storica e valorizzare figure come Giovanni Rappazzo, fonte di ispirazione per le nuove generazioni.

L’iniziativa si inserisce nel programma di Educazione Civica “Il mondo che vorrei – Un mondo di affettività”, con l’intento di promuovere la conoscenza delle radici storiche e culturali locali, sensibilizzando studenti e comunità sull’importanza dell’innovazione e del coraggio nel perseguire le proprie idee.